Il castello Caldora
Il Morrone e
la Majella
Passo San Leonardo
La Valle Peligna
Lo sci di fondo
Passeggiate a cavallo
Mountain Bike
Escursioni in montagna
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Sulmona alle spalle, un lungo rettilineo tra campi coltivati, case coloniche e villette in cemento armato e in pochi minuti ci si trova a scalare le pendici verticali del Monte Morrone.
Un tornante dopo l'altro e Pacentro prende forma. Le imponenti torri quadrate del Castello Caldora, il campanile della Chiesa della Madonna delle Grazie, le case e i palazzi sinuosamente allineati lungo il costone di roccia su cui poggia il borgo.
Più ci si avvicina, più lo skyline di Pacentro mantiene le promesse. Una distesa di coppi dà l'impressione che le case siano ammassate le une alle altre, senza soluzione di continuità, senza vicoli a separarle. Ma i vicoli ci sono e rendono la visita del borgo un'esperienza molto particolare, in un continuo alternarsi di passaggi angusti e improvvise aperture sulla stretta gola che lungo il Morrone sale verso il massiccio della Majella. E così, mentre ci si perde tra case e piccole piazze un tempo animate da abitanti che la diaspora dell'emigrazione ha soffiato lontano in tutti i continenti, si scopre un altro aspetto che rende Pacentro un posto unico, la varietà del paesaggio.
Il centro abitato si trova in media collina, a circa 600-700 metri di quota, in una posizione panoramica che consente di spaziare con la vista su tutta la Valle Peligna, dai monti del Parco Nazionale d'Abruzzo alle cime del Sirente, dalle Gole del Sagittario all'imbocco delle Gole di Tremonti. La felice esposizione permette alla macchia mediterranea di prosperare nonostante ci si trovi nel centro dell'Abruzzo, lontano dal mare, ma basta poco, meno di dieci minuti per scoprire l'altra faccia di Pacentro, quella di montagna, quella delle nevi e dei venti dei Balcani che d'inverno spazzano il pianoro che separa la Majella dal Morrone.
Superato il Castello Caldora, imboccata la strada verso Sant'Eufemia a Majella, dopo poche curve gli olivi lasciano spazio alle faggete e ai boschi di conifere. La quota sale rapidamente e il paesaggio assume caratteri tipicamente alpini. Siamo a Passo San Leonardo, a 1280 metri di quota, nel cuore del Parco Nazionale della Majella e del Morrone.
I pascoli estivi d'inverno diventano ottimi campi di sci di fondo, caratterizzati da saliscendi e percorsi nei boschi che, nella bella stagione, sono mete di passeggiate a cavallo e in mountain bike. Un paradiso per chi ama la montagna e un vero e proprio campo base per gli escursionisti diretti sulle cime del Morrone (mt. 2060) e della Majella (Monte Amaro mt 2795).
Il fascino del medioevo, i profumi della collina, le meraviglie della montagna: tutto insieme, tutto a Pacentro. |